Maria Antonietta Torriani nacque nel 1846 a Novara e,
dopo un fallito tentativo di trovare impiego quale istitutrice, esordì precocemente nelle
lettere con lo pseudonimo di "Marchesa Colombi", tratto dalla commedia di P.
Ferrari La Satira e Parini. Gli inizi furono di apprezzata articolista (anche di
mode), conferenziera e novellatrice ma, approfondendo via via la propria vena grazie a
doti di naturale spigliatezza, si dedicò presto ad opere più impegnative. Tra queste, il
romanzo In risaia rappresenta senza toni idillici lambiente delle mondariso,
e lapatica rassegnazione della gente di campagna riscattata dalla natura reattiva
della protagonista. Sposata giovanissima a Eugenio Torelli Viollier fondatore e direttore
del "Corriere della Sera" (da cui si separò dopo breve tempo) ricavò dalla
frequentazione dellambiente culturale milanese contatti e interessi col verismo,
specie nellaccezione regionale.
Sensibile, se non preponderante, fu la nota sentimentale (consonante,
per fare un nome rappresentativo, col coetaneo De Amicis) che giustificò la composizione
di scritti per la gioventù (nel 1892 collaborò, ad esempio, al "Piccolo
italiano" appena fondato).
Bene accetta al pubblico ne ripagò il favore con una lunga serie
dopere che Croce riepilogando la situazione letteraria del tempo e prestando
occhio alla novellistica sottratta ai vecchi schemi e aperta «allosservazione
particolare delle varie situazioni e condizioni sociali» giudicò, pur se prodotto
di mestiere, «semplice e commovente».
Morì a Milano nel 1920.
Tra la vasta produzione meritano attenzione: Giulia Modena(1871);
Il carnovale dun capitano e Avventure dun giornalista (1873); La
gente per bene e Tempesta e bonaccia (1877); In risaia (1878); Piccole
cause (1879); Dopo il caffè (1880); Letà del marito (1881); Il
violino di Cremona e Suor Maria (1883); Dal vero. Racconti pei bambinie Ibambini
per bene a casa e a scuola (1884); Un matrimonio in provincia (1885); Prima
morire e Raccontini e commedie (1887); I ragazzi di una volta e i ragazzi di
adesso (1888); I più cari bambini del mondo (1894); Cara speranza
(1895); Il maestro (1899); Le gioie degli altri e Racconti popolari
(1900); La cartella n. 4 (1901).