Matilde Serao

 

 

Matilde Serao nacque a Patrasso nel 1856, da padre napoletano, Francesco Serao, e da madre greca, Paolina Bonnely. La stentata vita di casa sua e dell’ambiente del suo primo lavoro, la piccola borghesia e il popolo, furono il tema della sua arte all’esordio, in quei bozzetti raccolti poi sotto il titolo Dal vero (1879). Nel ’78 aveva pubblicato Opale, che le aprì una carriera giornalistica tra le più brillanti della sua epoca. Incominciò a scrivere su giornali napoletani, "Il Piccolo" ed il "Corriere del mattino"; poi sul "Giornale di Napoli" e, fuori Napoli, la "Gazzetta Piemontese" e la "Illustrazione italiana". Nel 1882 si trasferiva col padre a Roma, nello stesso anno in cui vi si stabiliva D’Annunzio. Alla vita romana si ispirano La virtù di Checchina (1884), il romanzo La conquista di Roma (1885), e Vita e avventure di Riccardo Joanna (1887). Ai temi di vita napoletana si ispirano Il ventre di Napoli (1884), da cui provengono i due racconti di questo volume, e Il paese di cuccagna (1891) di cui il primo pare come il felice abbozzo del secondo, sul modello dello Zola, più elaborato, ma anche più freddo e prolisso. E accanto ad essi, numerosi racconti e romanzi. I motivi psicologici e i conflitti passionali caratteristici del suo tempo sono predominanti in Cuore infermo (1881) e Fantasia(1883). Questi romanzi sovente uscivano a puntate, sui giornali che essa fondava o ai quali collaborava. A Roma, ella fu nella redazione del "Capitan Fracassa". Conobbe allora Edoardo Scarfoglio, che sposò nel 1885. Collaborò anche alla "Nuova Antologia", al "Fanfulla della domenica", alla "Domenica letteraria", alla "Cronaca bizantina". Con lo Scarfoglio, essa creò il "Corriere di Roma", il "Corriere di Napoli", e il "Mattino" di Napoli. Oltre gli articoli vari e polemici, i racconti e i romanzi a puntate, la Serao creò una rubrica mondana intitolata Api, mosconi e vespe, che era molto seguita dal pubblico. Separatasi dallo Scarfoglio, nel 1904 fondò "Il Giorno", che diresse fino al 1927, l’anno della sua morte. Altri romanzi della Serao sono Addio, amore! (1890) e Castigo (1893). Vi sono libri di soggetto mistico: Nel paese di Gesù(1899) e La Madonna e i Santi (1902). Alla sua produzione "a tesi" appartengono La ballerina e Suor Giovanna della Croce (1901).

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