Marcel Proust

 

Marcel Proust nacque a Parigi nel 1871 in una famiglia dell’alta borghesia. A nove anni ebbe il primo attacco di asma, il male che segnò sempre più profondamente la sua esistenza. Frequentò a Parigi il liceo Condorcet e la scuola di scienze politiche, seguendo anche i corsi di Bergson alla Sorbona. Nel 1896, con una prefazione di Anatole France, pubblicò Les plaisirs et les jours (I piaceri e i giorni), preziosa raccolta di prose e versi, indicativa del dilettantismo estetizzante diffuso nella cultura letteraria fine-secolo. Vi sono anticipati alcuni spunti dell’opera maggiore; ma più ancora nel romanzo Jean Santeuil (postumo, 1952) che, composto negli anni immediatamente successivi, costituisce il primo episodio della radicale conversione che lo condusse dal culto snobistico di una raffinata mondanità a un impegno sempre più intenso (e alla fine, totale) nel lavoro di scrittore.

Dopo la morte del padre (1903) e soprattutto della madre (1905), Proust ricercò una solitudine sempre più rigorosa, interrotta da brevi riapparizioni in società, e dagli incontri con pochi amici e letterati. Per dedicarsi alla grande opera che doveva intitolarsi À la recherche du temps perdu(Alla ricerca del tempo perduto), trascorse la maggior parte del tempo, a parte i soggiorni estivi a Cabourg (Normandia), segregato in una camera con le pareti rivestite di sughero, particolarmente attrezzata per proteggersi dagli odori e dai rumori che avrebbero potuto turbare il suo sempre più precario equilibrio fisico e psicologico.

Nel 1913 pubblicò a sue spese, presso l’editore Grasset, la prima parte della sua opera, col titolo Du côté de chez Swann (La strada di Swann): vi apparivano i temi della dolorosa nostalgia per l’infanzia, dell’amore e della gelosia (attraverso il personaggio di Swann), del carattere allusivo di certi «momenti», che sembrano aprire una prospettiva misteriosa e sfuggente verso una realtà assoluta, oltre al fluire irreversibile del tempo. Altri temi importanti – le «intermittenze del cuore», la trasformazione delle persone attraverso il trascorrere delle generazioni e i sommovimenti dell’assetto sociale – non vi erano ancora svolti esplicitamente, così come non risultava ancora chiarito l’assunto profondo dell’opera (il cui piano era stato tracciato fin dal 1912-’13), che doveva rivelarsi progressivamente nelle parti successive del romanzo. L’incomprensione non durò a lungo: nel 1918 uscì la seconda parte della Recherche: À l’ombre des jeunes filles en fleur (All’ombra delle fanciulle in fiore), premio Goncourt 1919. Nel 1919 uscì anche il volume di saggi Pastiches et mélanges («Pastiches» e miscellanee) e, tra il 1920 e il 1922, Le côté de Guermantes (I Guermantes) e Sodome et Gomorrhe (Sodoma e Gomorra).

Gli ultimi anni di Prust furono una lotta tormentosa contro il male, per portare a termine il complesso lavoro della Recherche. Morì a Parigi nel 1922.

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