Nathaniel Hawthorne

 

Nathaniel Hawthorne (Salem, Massachusetts 1804-Plymouth, New Hampshire 1864) discendente da una vecchia famiglia del New England, trascorse l’infanzia in una tetra casa di Salem, nell’ossessiva atmosfera satura di ricordi e di fantasmi creata dalla madre vedova. L’abitudine alla solitudine contratta in quegli anni restò in lui tutta la vita, chiudendolo ai contatti esterni, ma non inaridendo la sua capacità affettiva. Dopo studi al Bowdoin College, si fermò per 12 anni nella casa materna, meditando problemi spirituali e definendo quegli atteggiamenti che poi avrebbe concretizzato in personaggi dei suoi romanzi. Uscito dal suo eremo, si impiegò nelle dogane di Boston (1839-41) e sposò Sophia Peabody. Aderì per qualche tempo allora alle idee socialistiche di Ch. Fourier (di cui doveva poi ritrarre la utopistica società nel Blithedale Romance, Il romanzo della gaia valle, 1852). Fra il ’49 ed il ’53 scrisse le sue maggiori opere. Quando nel ’53 Franklin Pierce, suo collega di studi, divenne presidente degli Stati Uniti, Hawthorne poté lasciare il misero impiego alle dogane per assumere la carica di console a Liverpool ed ebbe modo di viaggiare a lungo in Europa. Tornato in America nel 1860, vi si spense quattro anni più tardi.

Il suo primo romanzo Fanshawe (1828) e le prime novelle, tra cui la serie dei Twice-told tales (Racconti narrati due volte, 1837), non ebbero molta fortuna. Ricchi di pregi artistici furono invece la seconda serie dei Twice-told tales e soprattutto i Mosses from an old manse (Muschi di un vecchio presbiterio) contenenti la strana storia, ambientata in Italia, della Figlia di Rappacini. Nel 1850 comparve The scarlet letter (La lettera scarlatta) – insieme con Moby Dick di Melville il capolavoro dell’800 americano –, dove Hawthorne mise a frutto l’esperienza acquistata nel genere del racconto. The house of the seven gables (La casa dai sette tetti, 1851) racconta la storia della famiglia Pyncheon, perseguitata dalla maledizione di un antenato. La vicenda è ambientata nella dimora dell’autore e si ispira in parte alla storia della sua famiglia; infatti Hawthorne era pronipote di un giudice persecutore di streghe a Salem. Tra le ultime opere complete di Hawthorne c’è The marble faun (Il fauno di marmo, 1860), ispirato al soggiorno dell’autore in Italia.

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