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Maskim Gorkij
Maksim Gorkij, pseudonimo di Aleksej
Maksimovic Peskov (1868-1936), orfano giovanissimo, conobbe una vita di vagabondaggio, a
contatto con gli umili e gli oppressi. A 20 anni si avvicinò ai circoli rivoluzionari e
radicali, assorbendo le teorie sociali e politiche del populismo e del marxismo. I primi
racconti (che raccolse in due volumi nel 1898) e i romanzi Foma Gordeev (1899) e Tore
(1901, I tre), ottennero grande successo. Per il teatro scrisse 16 drammi, fra cui Deti
solnca (1905, I figli del sole), Varvary (1906, I barbari) e Deti
(1910, I figli). Coinvolto nei moti rivoluzionari del 1905, espatriò stabilendosi
a Capri. Nel 1908 pubblicò il grande romanzo Mat (La madre) che gli
diede vastissima popolarità per la semplicità del dramma spirituale che tuttavia
raggiunse universale risonanza. Alla Rivoluzione dOttobre dedicò una tetralogia
incompiuta, ispirata al disfacimento della borghesia russa, tema da lui ripreso nei due
romanzi: Delo Artamonovych (1925, Gli Artamonov) e Zizn Klima
Samgina(1927-36, La vita di Klim Samgin). |
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