Théophile Gautier (Tarbes, Alti Pirenei 1811-Parigi 1872) stabilitosi
a Parigi si interessò di pittura, ma, conscio dei suoi limiti tecnici, finì per
dedicarsi interamente alla letteratura e al giornalismo, che gli diede i mezzi per vivere.
Come poeta e romanziere ebbe in vita uno scarso successo presso il pubblico, tuttavia la
sua importanza nella letteratura francese fu subito riconosciuta dagli intellettuali della
generazione immediatamente post-romantica. In realtà Gautier scrisse versi di non grande
livello e romanzi dalla limitata ispirazione (Gide lo definì «il più arido, il meno
musicale, il meno meditativo artigiano che la nostra letteratura abbia prodotto»); il suo
merito è da vedersi invece nel fatto che egli intuì attraverso la crisi del romanticismo
le nuove vie da seguire.
Gautier partecipò con ardore pittoresco alle battaglie dei romantici
contro i classicisti, tra laltro in difesa di V. Hugo. I suoi primi versi, le
liriche di Premières poésies (1830) e il poema Albertus (1832), sono
ancora pesantemente romantici, ma già il romanzo La signorina di Maupin (Mademoiselle
de Maupin, 1835), si allontana dallerotica idealizzata del romanticismo e si
pone su un piano di tesi antiborghese. Altri lavori poetici (Comédie de la mort,
1838; España, 1845; Émaux et camées, 1852) segnano una fase di
transizione tra il romanticismo e il parnassianesimo.Nel 1863 apparve ancora un romanzo, Capitan
Fracassa (Le capitaine Fracasse), presto divenuto famoso. È la storia,
chiaramente derivata dal Roman comique di Paul Scarron, di una compagnia di comici
dellarte del primo Seicento (Matamoro, Scapino, Leandro, il Pedante, Serafina,
Isabella, la Matrona), ai quali si unisce lultimo erede dei Sigognac, il quale li ha
accolti nel suo cadente castello di Guascogna. Il libro fu esaltato da Baudelaire e
definito da Flaubert «una meraviglia di stile, di colore e di gusto». Alla lettura
appare oggi innegabilmente macchinoso e lento. Da esso vari autori, fra i quali Mendès e
Bergerat, trassero libretti dopera e riduzioni teatrali. Come critico letterario e
drammatico Gautier è da considerarsi tra i migliori del suo tempo. Collaborò alla
«Presse», al «Moniteur» e al «Journal officiel» e raccolse i suoi articoli in
volumi. Postuma uscì nel 1874 la Histoire du romantisme (Storia del
romanticismo).