José Maria Eça De Quieroz

 

L’autore

José Maria Eça de Queiroz nasce il 25 novembre 1845 a Póvoa de Varzim, in Portogallo. Nel 1861 si trasferisce a Coimbra, dove nel 1866 si laurea in Diritto, e dove conosce i personaggi che, assieme a lui, rivoluzioneranno la letteratura portoghese degli anni successivi: Antero de Quental, Germano Meireles, Alberto Sampaio, Teófilo Braga. Dopo la laurea abbandona Coimbra e si trasferisce a Lisbona, ma, anche se avvocato, non esercita la professione. Già collaboratore della «Gazeta de Portugal» – gli scritti che qui pubblica appariranno poi nella raccolta Prosas Bárbaras –, diviene direttore del «Distrito de Évora», ed entra a far parte del gruppo letterario del Cenáculo. Nel 1869 si reca in Egitto, ove assiste all’inaugurazione del Canale di Suez, e in Palestina. Tornato a Lisbona partecipa attivamente alle Conferências Democráticas do Casino Lisbonense – vi tiene infatti la sua conferenza su A literatura nova, ou O realismo como nova expressão da arte – da cui, nel 1871, uscirà il manifesto del realismo portoghese. Nel 1872 intraprende la carriera diplomatica, che lo porterà console all’Avana, e di qui a Newcastle, Bristol, e a Parigi, ove muore il 16 agosto del 1900.

 

Della sua grande attività letteraria, ricordiamo (le date si riferiscono all’anno di pubblicazione): O mistério da estrada de Sintra (1871), scritto con Ramalho Ortigão; Singularidades de uma rapariga loira (1874); Ocrime do padre Amaro (1876); O primo Basílio (1878); O Mandarim (1880), che apparve, a puntate, sul «Diário de Portugal»; A relíquia (1887); Os Maias (1888); A ilustre casa de Ramires (1900); A correspondência de Fradique Mendes (1900); A cidade e as serras (1901); Contos (1902); Prosas Bárbaras (1903); A capital (1925).

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Il mandarino