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Camillo Boito
Camillo Boito (Roma 1836-Milano 1914),
fratello maggiore di Arrigo, compě gli studi in Germania, in Polonia, a Padova, e
allAccademia di Venezia dove, nel 1855, succedette in cattedra a Pietro Selvatico.
Insegnante presso lAccademia di Brera dal 1859 al 1907, si contrappose allo stanco
eclettismo prevalente nellarchitettura italiana del tempo, privilegiando, in base a
una scelta etica che lo avvicina a Berlage, ladozione di forme neoromaniche. Nel
campo del restauro sostenne il rispetto della storia, cioč delle successive
stratificazioni formali indotte dalle varie epoche sullo stesso edificio. Opere
principali: Palazzo delle Debite a Padova (1873), restauro della Pusterla di Porta
Ticinese a Milano (1861), Casa di riposo per musicisti a Milano. Nel campo letterario
ricordiamo, oltre ad alcuni suoi scritti teorici (fra cui Architettura del medioevo in
Italia, 1860), le raccolte di novelle (Storielle vane, 1876, e Senso, nuove
storielle vane, 1883; da Senso č stato tratto lomonimo film di Luchino
Visconti). Questa produzione novellistica si riporta al clima della scapigliatura e
denuncia un gusto per lorrido che richiama il nome di I.U. Tarchetti. Ma Boito
approfondisce questa materia attraverso una sottile indagine psicologica, fino ad
avvicinarsi allobiettivo veristico. |
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