LA PROFESSIONE INFERMIERISTICA NEL
CINEMA E NELLA TV
Gli strumenti per eccellenza che il grande Fratello descritto da Orwell adoperava a piene mani per controllare il mondo non sono stati avari con la presenza di infermieri sui loro schermi.
Dovendo giocare con i sentimenti forti per accaparrarsi gli spettatori paganti o l'audience che attira pubblicità, dal dr. Kildare al più recente General Hospital cinema e TV hanno trovato nelle malattie un inesauribile filone.
La scala al paradiso. 1946

Per trasmissioni ancora giocate sulle angosce causate dalla malattia, come "Infermieri a Los Angeles" o "Pronto soccorso", ecco una Marisa Laurito travestita da infermiera che sul set di "Paperissima" satireggia il serial "General Hospital", con una sit-com dal titolo "Caporal Hospital". Per non parlare di Angela Cavagna, la sexy infermiera di "striscia la notizia", che però, ad onor del vero era già stata preceduta nel ruolo da un'altra sexy infermiera che la rete Telemontecarlo aveva usato in uno spot autopubblicitario.
Angela Cavagna
Indimenticabili sono poi il film ed il serial televisivo M.A.S.H., nei quali viene satireggiato il tema della guerra. Le infermiere dell'ospedale militare da campo non passeggiano con la lampada in mano tra le corsie dei feriti (F. Nightingale), ma trascorrono la maggior parte del loro tempo in sala operatoria dove, invece della loro femminile predisposizione alla pietà, dimostrano le loro capacità professionali.

M. Leighton, Fratelli Fabbri 1964