Contesto

Salute 21, la politica di Salute per Tutti per la Regione europea dell'OMS (OMS 1998 [1]), è stata approvata dal Comitato Regionale OMS per l'Europa nel Settembre 1998 a seguito di ampie consultazioni tra i 51 Stati membri ed altre grandi organizzazioni. Definisce 21 obiettivi per il XXI secolo. Questi obiettivi articolano le aspirazioni della politica regionale. Essi intendono fornire un quadro di riferimento per l'azione di ciascuno Stato membro, in modo che tutti possano definire le proprie politiche e strategie sanitarie in linea con quelle del documento politico dell'OMS sopraddetto.

 

1.1 Sviluppo delle risorse umane per la salute

L'obiettivo n. 18 del documento politico tratta dello sviluppo delle risorse umane per la salute e recita: Entro l'anno 2000, tutti gli Stati membri dovranno garantire che i professionisti della sanità ed i professionisti di altri settori abbiano acquisito conoscenze, atteggiamenti e capacità adeguate a proteggere e promuovere la salute. (1:198)

In seno all'equipe sanitaria multidisciplinare, il cui contributo sarà fondamentale per l'erogazione dell'assistenza ed il raggiungimento dei risultati indicati dagli obiettivi politici, vengono segnalate due figure in particolare. Sono le professioni medica ed infermieristica. Vengono fatti riferimenti specifici alle qualifiche dei medici e degli infermieri che lavorano in ambito di comunità e che sono definiti il perno della rete di servizio (OMS 1998 [1], p. 106) richiesti per raggiungere i bersagli, gli scopi e gli obiettivi della politica. Si sottolineano gli elementi chiave del ruolo del medico e dell'infermiere di famiglia e la necessità di formarli ed addestrarli in modo da garantire che acquisiscano le necessarie conoscenze e capacità di base.

 

2. L'Infermiere di Famiglia nel contesto della SALUTE 21

Questo documento è incentrato sulla formazione di un nuovo tipo di infermiere, l'Infermiere di Famiglia. é importante ricordare che ciò viene attuato nel contesto della politica SALUTE 21 e dell'obiettivo costante di raggiungere il pieno potenziale di salute per tutti attraverso il perseguimento di due scopi principali che sono: promuovere e proteggere la salute della popolazione lungo tutto l'arco della vita; ridurre l'incidenza delle malattie e degli incidenti più comuni ed alleviare le sofferenze che questi causano.

Alla base della politica, dei suoi obiettivi e scopi vi sono tre importanti valori fondamentali che costituiscono il fondamento etico della SALUTE 21 e che sono:

 

2.1 Definizione del ruolo dell'infermiere di famiglia

L'infermiere di famiglia: aiuterà gli individui ad adattarsi alla malattia e alla disabilità cronica o nei momenti di stress, trascorrendo buona parte del loro tempo a lavorare a domicilio dei pazienti e con le loro famiglie. Tali infermieri consigliano riguardo agli stili di vita ed i fattori comportamentali di rischio ed assistono le famiglie in materia di salute. Attraverso la diagnosi precoce, essi possono garantire che i problemi sanitari delle famiglie siano curati al loro insorgere. Con la loro conoscenza della salute pubblica, delle tematiche sociali e delle altre agenzie sociali, possono identificare gli effetti dei fattori socioeconomici sulla salute della famiglia ed indirizzare quest'ultima alle strutture più adatte. Possono facilitare le dimissioni precoci dagli ospedali fornendo assistenza infermieristica a domicilio ed agire da tramite tra la famiglia ed il medico di base, sostituendosi a quest'ultimo quando i bisogni identificati sono di carattere prevalentemente infermieristico. (1: 139)

Questo ruolo poliedrico garantisce all'infermiere di famiglia di contribuire in modo significativo al raggiungimento di 20 dei 21 obiettivi SPT. L'unica eccezione riguarda l'obiettivo 17 che è appannaggio esclusivo del ruolo dei governi (v. Allegato 1).

Il Consigliere Regionale per l'infermieristica e l'ostetricia della Regione europea OMS, parlando al Forum delle Associazioni Nazionali Infermieristiche ed Ostetriche, vedeva l'infermiere di famiglia come avente un ruolo durante tutto il continuum assistenziale, compresa la promozione della salute, la prevenzione della malattia, la riabilitazione e l'assistenza ai malati ed ai morenti. Anche se il titolo di Infermiere di famiglia fa supporre che oggetto dell'assistenza siano soltanto i membri delle famiglie così come comunemente intese, in effetti il ruolo è molto più ampio, comprendendo tutte le persone della comunità, sia che vivano con altri in una casa, sia si tratti di persone senza dimora e/o in qualche modo emarginate, nonché la comunità stessa. L'infermiere di famiglia giocherà inoltre un ruolo importante nel potenziamento delle comunità e nel lavoro congiunto con queste per incrementarne le risorse ed i potenziali e perchè queste riescano a trovare soluzioni proprie ai loro problemi.

La SALUTE 21 puntualizza: La famiglia (ambiente domestico) è l'unità di base della società dove chi si occupa dell'assistenza è in grado non soltanto di indirizzare le lamentele fisiche somatiche ma anche di tenere nel dovuto conto gli aspetti psicologici e sociali delle loro condizioni. Per chi offre assistenza primaria è importante conoscere la situazione in cui vivono i pazienti: la casa, la famiglia, il lavoro, l'ambiente fisico e sociale possono avere un peso considerevole sulle loro malattie. Se gli operatori non sono consapevoli di questi fattori, alcuni sintomi insorgenti possono venire interpretati in maniera non corretta ed i problemi non riconosciuti non vengono curati. Ne possono risultare procedure di diagnosi e cura non necessarie che aumentano i costi senza contribuire ad indirizzare i problemi reali. (1:121)

é previsto che l'infermiere di famiglia sia responsabile di un gruppo predefinito di famiglie.

 

2.2 L'infermiere di famiglia - un concetto nuovo?

Il ruolo e le funzioni dell'infermiere di famiglia come sopra descritti contengono elementi che fanno già parte del ruolo di diversi tipi di infermiere di comunità che lavorano in ambiti di assistenza primaria in tutta la Regione europea. Un recente sondaggio condotto dal programma di infermieristica ed ostetricia dell'OMS ha rilevato l'attività di diversi modelli di infermieristica di comunità. Sia i ruoli che i titoli differivano e lo stesso titolo di infermiere di salute pubblica, ad esempio, descriveva ruoli molto diversi in Paesi diversi (3). Ciò che è nuovo nel concetto di infermiere di famiglia descritto in SALUTE 21 è la particolare combinazione dei vari elementi, il particolare interesse verso le famiglie e la casa come ambiente in cui i membri della famiglia possono farsi carico insieme dei problemi di salute e creare il concetto di famiglia sana. (4)

La posizione ed il ruolo del nuovo infermiere di famiglia possono essere raffigurati come nella figura 1, sotto l'ombrello della salute pubblica e dell'assistenza primaria e nel contesto del settore sanitario integrato descritto dall'obiettivo 15 di SALUTE 21: Entro l'anno 2000, la popolazione nella Regione dovrà avere un migliore accesso all'assistenza primaria orientata sulla famiglia e sulla comunità, sostenuta da un sistema ospedaliero flessibile e responsabile. (1: 119)

 

3 Il corso di formazione ed il curriculum dell'infermiere di famiglia

3.1 Scopo del corso e del curriculum

Scopo del curriculum è di formare l'infermiere di famiglia alla pratica nel ruolo definito nella politica OMS SALUTE 21 e nella precedente sezione 2.1. Tale obiettivo verrà raggiunto per mezzo di un curriculum basato sulla competenza e sulla ricerca.

 

3.2 Struttura, durata e tipologia delle lezioni

Il corso sarà strutturato a moduli della durata complessiva di 40 settimane, preferibilmente a tempo pieno. La possibilità di strutturare il corso a tempo parziale o con elementi di apprendimento a distanza è motivo di negoziazione e dipende dalle risorse di ogni Stato membro.

 

3.3 Requisiti d'accesso

Nel documento Salute 21 si nota che l'interrogativo se un medico di famiglia possieda le capacità necessarie a ricoprire tale ruolo subito dopo aver conseguito la laurea in medicina è oggetto di frequenti dibattiti in molti Paesi e lo stesso dubbio sorge in relazione all'infermiere di famiglia. Sarà in grado di svolgere la funzione di anello di collegamento prevista nel documento SALUTE 21, compresa quella sostitutiva del medico, subito dopo aver conseguito il diploma? Anche questo è materia di dibattito. Per il momento, comunque, il Gruppo di Pianificazione Curriculum (Allegato 3) ha adottato la seguente posizione in materia.

I partecipanti al Corso saranno infermieri che hanno completato positivamente un programma di formazione di base così come descritto nella Strategia Regionale OMS per la formazione infermieristica ed ostetrica, denominata Infermieri ed Ostetriche per la salute. Una strategia europea OMS per la formazione infermieristica ed ostetrica (5) o uno equivalente. Essi saranno quindi qualificati a lavorare sia in ospedale che nella comunità. Dovranno inoltre aver completato almeno due anni di pratica dopo il diploma e aver fatto un'esperienza di tre mesi di lavoro seguendo una famiglia a domicilio e nella sua comunità. Questo periodo dovrà essere supervisionato da un infermiere di famiglia qualificato. Ad interim, in assenza di questa figura infermieristica, la supervisione potrà essere effettuata da un infermiere di comunità qualificato.

Sarà necessario ottenere il consenso informato da parte della famiglia ed appropriate leggi e regolamenti andranno a specificare i diritti di entrambe le parti. Resta inteso che la relazione professionale tra l'infermiere e la famiglia continuerà per tutta la durata del corso in modo che lo studente possa testare i contenuti teorici nella pratica della vita della famiglia e delle sue esperienze di salute/malattia.

 

3.4 Un quadro concettuale per l'infermieristica di famiglia

Il quadro concettuale fornisce un metodo per capire ed organizzare i concetti - chiave della pratica infermieristica e del programma di formazione che prepara lo studente a quella pratica Ð in questo caso l'infermieristica di famiglia. Tale quadro fornisce direttive e punti focali rendendo visibili i valori e gli obiettivi dell'attività.

Per descrivere il ruolo dell'infermiere di famiglia e orientare il curriculum presentato in questo documento, il Gruppo di Pianificazione Curriculum ha elaborato una teoria dei sistemi, una teoria dell'interazione ed una dello sviluppo (6,7). La teoria dei sistemi fornisce un utile modo di rappresentare ed analizzare la complessità di una situazione e l'assistenza è materia assai complessa. La teoria dell'interazione incoraggia le considerazioni riguardanti i rapporti infermiere/paziente e infermiere/famiglia ed i concetti di partnership e lavoro d'equipe, fondamentali nella filosofia dell'assistenza primaria. La teoria dello sviluppo è un importante aiuto per capire non soltanto il singolo individuo umano ma anche lo sviluppo della famiglia nel contesto dei principali eventi della vita, comuni a tutti ma variabili in intensità ed impatto a causa di molti fattori complessi.

Queste tre teorie si combinano nel modello concettuale illustrato dalle figure 2 e 3 ed esemplificato dall'analisi dei casi che compongono il portfolio degli scenari assistenziali (Allegato 2).

La figura 2 illustra come l'infermiere di famiglia e le famiglie con le quali lavora possono essere considerate sistemi che operano all'interno di un contesto o ambiente. Molti elementi dell'ambiente (sollecitazioni) influiscono, sia positivamente che negativamente, su questi sistemi, rafforzandone o indebolendone l'esistenza e l'integrità. La salute è vista come l'equilibrio dinamico che si mantiene tra i sistemi, ciò tra la famiglia o l'individuo e l'ambiente. Questi sistemi cambiano e si sviluppano nel tempo, non sono mai statici. Il lavoro dell'infermiere di famiglia è un'attivit interattiva in cui infermiere e famiglia sono partner. Obiettivo dell'intervento infermieristico di mantenere e, se possibile nel tempo, migliorare l'equilibrio o lo stato di salute della famiglia, aiutandola ad evitare o ad adattarsi alle sollecitazioni o alle minacce per la salute.

La figura 3 illustra i quattro principali tipi di intervento dell'infermiere di famiglia: prevenzione primaria, secondaria, terziaria e interventi in caso di crisi/assistenza diretta. A livello di prevenzione primaria l'infermiere verifica la possibile presenza di fattori dannosi o di minacce alla salute e lavora attivamente per evitare che questi colpiscano la famiglia. Può aiutare la famiglia a costruirsi le proprie risorse difensive (7) attraverso l'educazione sanitaria ed il sostegno ed aiutandola a mobilitare altre risorse e monitorando l'integrità del sistema per identificare possibili fattori dannosi. A livello di prevenzione secondaria, l'infermiere è attivamente coinvolto nei programmi di screening e di vaccinazione. Data la sua conoscenza della particolare casistica riguardante le famiglie di cui si fa carico, individuerà precocemente l'insorgere di problemi di salute, mettendo rapidamente in atto misure atte a ridurre al minimo l'impatto sull'individuo e sulla famiglia e chiamando in causa quando necessario altre risorse di personale esperto come previsto dal suo ruolo di collegamento descritto nel documento SALUTE 21 e nella precedente sezione 2.1. Nella prevenzione terziaria, l'infermiere è coinvolto nella riabilitazione e nella ricostruzione delle risorse difensive della famiglia. Il quarto tipo di intervento è l'assistenza diretta, ossia il ruolo infermieristico tradizionale quando i meccanismi di adattamento dell'individuo/famiglia si spezzano a causa, per esempio, di una malattia. In questo caso l'infermiere di famiglia lavora in collaborazione con l'individuo/famiglia per ottenere, a seconda del caso, cura, riabilitazione, palliazione e/o sostegno.

Le relazioni tra questi concetti teorici e la pratica effettiva sono illustrate nella sezione seguente.

3.5 Scenari assistenziali

Per aiutare a capire il nuovo concetto di infermiere di famiglia, il suo respiro, la profondità e lo scopo del suo ruolo, le conoscenze, le tecniche avanzate e gli atteggiamenti richiesti per gestirlo, nell'allegato 2 vengono forniti alcuni esempi di scenari assistenziali. Questi scenari, che si concludono tutti con un breve commento, simulano quelli che potrebbero essere una parte del tipico carico di casi di un infermiere di famiglia. Essi illustrano come e fino a che punto gli infermieri possono trovarsi coinvolti in eventi che accadono in tempi diversi nell'arco della vita delle famiglie e dei singoli individui, con le relative attività infermieristiche che si può supporre debbano mettere in pratica e la variabile scala temporale del loro impegno (v. Figura 4 e fare riferimento al caso della persona sola affetta da metastasi al seno). Inoltre, il portfolio dimostra come l'infermiere di famiglia può trovarsi coinvolto nella comunità e lavorare in collegamento con un ampio numero di agenzie (cfr. casi sulla prevenzione e la gestione della cronicità e sulla prevenzione degli incidenti / iniquità in salute). L'analisi degli scenari assistenziali illustrerà il grande contributo che l'infermiere di famiglia da al raggiungimento degli obiettivi SALUTE 21. Al termine di ciascun commento sono indicati gli obiettivi prioritari di ogni singolo scenario.

Questi scenari sono mere esemplificazioni provenienti da diversi Paesi della Regione europea dell'OMS. Sono stati in gran parte scritti dai membri del Gruppo Pianificazione Curriculum, sulla base delle esperienze personali e a seguito delle discussioni relative alla stesura del curriculum. Alcuni sono stati forniti da colleghi esperti. Assieme agli scenari forniti dagli studenti a seguito delle loro esperienze, costituiranno la base per alcune attività di insegnamento/apprendimento in cui si utilizzi l'approccio problem-solving.

La selezione degli scenari assistenziali fornita nell'allegato 2 illustra il ruolo dell'infermiere di famiglia nelle seguenti situazioni:

3.6 Competenze o risultati dell'apprendimento

Le componenti fondamentali del ruolo dell'infermiere di famiglia sono simili a quelle del Medico a cinque stelle o dell'Infermiere a cinque stelle, citati nei documenti Doctors for Health. A WHO Global strategy for changing medical education and medical practice for health for all (8) e Nurses and Midwives for Health. A WHO European Strategy for Nursing and Midwifery Education (5). Queste componenti - chiave per il ruolo, sono anche le competenze fondamentali dell'infermiere che ha completato positivamente il curriculum di infermiere di famiglia. Quindi, all'infermiere di famiglia è richiesto di essere competente come:

- Erogatore di assistenza

- Decisionalista

- Comunicatore

- Leader di comunità

- Manager

Queste competenze si acquisiranno attraverso il processo di sviluppo delle competenze di base, cioè quelle che consentiranno all'infermiere di famiglia di essere efficiente ed efficace nel:

 

3.7 Contenuto del curriculum

Il curriculum si articola in una serie di sette moduli, descritti dettagliatamente nella sezione 7. Fatta eccezione per il modulo introduttivo che definisce l'ambito in relazione ai concetti e l'approccio all'insegnamento, all'apprendimento ed alla valutazione del corso, tutti gli altri moduli avranno una componente pratica. Due moduli si svolgeranno in contemporanea: ad esempio, il modulo introduttivo può occupare un giorno alla settimana, seguito dal modulo sul Processo decisionale anch'esso di un giorno la settimana e nel frattempo potrebbe partire il primo modulo sull'assistenza. Questo tipo di programmazione garantirebbe che gli studenti siano in contatto con l'erogazione dell'assistenza mentre sono anche incoraggiati a vedere come i concetti teorici vengono tradotti nella realtà della pratica sin dall'inizio del corso.

 

3.8 Strategie di insegnamento/apprendimento e di valutazione

Queste strategie stimoleranno l'apprendimento a tutti e sei i livelli cognitivi, così come descritti da Bloom (9). Le strategie di insegnamento/apprendimento e di valutazione impiegate nel corso saranno congruenti ai principi andragocici, in ragione del fatto che docenti e studenti porteranno nel corso competenze esistenti, conoscenze rilevanti, capacità ed attitudini che contribuiranno ad un processo formativo reciproco. La partecipazione attiva degli studenti, facilitata dagli infermieri insegnanti che avranno un ruolo sia in ambito universitario che pratico e dai monitori nella pratica, sarà la norma. Gli scenari assistenziali saranno il punto focale della maggior parte dell'insegnamento che si servirà dell'approccio problem-solving oltre che di una diversa serie di altri metodi. In generale, si privilegeranno gli approcci interattivi, tipo i seminari condotti dagli studenti, il lavoro di gruppo, le sessioni di chiacchiere, le dimostrazioni pratiche ad esempio sulla valutazione della salute fisica, l'utilizzo di strumenti tecnici e le tecniche di comunicazione verbale e non verbale. Per promuovere l'approccio interattivo si dovranno utilizzare le risorse tecnologiche più aggiornate a disposizione dell'università a seconda dello stato membro, per esempio i video interattivi. Ci sarà ancora spazio per i lettorati ma questi costituiranno una minima parte del curriculum. I metodi di valutazione dovranno essere adatti all'approccio dell'apprendimento nell'adulto, basarsi sulla ricerca e comprendere, per esempio, progetti di lavoro, ricerche bibliografiche, presentazione di casi studiati, valutazioni sanitarie, profili di comunità e contratti di apprendimento individuali.

Il successo di queste strategie di insegnamento/apprendimento e valutazione dipenderà criticamente dalla disponibilità e dallo sviluppo di infermieri insegnanti adeguatamente qualificati e preparati nell'impegno di insegnare agli adulti. Inoltre, l'approccio interattivo e di problem-solving necessita di spazi adeguati, di biblioteche ed altre risorse tecnologiche, fatto da tenere in considerazione al momento della programmazione.

 

3.9 Supervisione della pratica

A tempo debito, le componenti pratiche del corso per infermiere di famiglia saranno supervisionate da un infermiere di famiglia qualificato, cosa che non sarà possibile per i primi anni. Al fine di formare un numero consistente di infermieri di famiglia, è necessario che gli Stati membri avviino i corsi e selezionino infermieri di comunità ed infermieri di comunità insegnanti affinchè vi partecipino. Negli anni immediatamente successivi saranno questi ultimi ad occuparsi dell'insegnamento e della supervisione.

 

3.10 Numero di partecipanti e rapporto docenti/discenti

Poiché durante tutto l'arco del corso si utilizzeranno metodi di insegnamento interattivo per adulti e varie strategie di apprendimento e valutazione che comprenderanno la supervisione clinica, si ritiene che il numero ottimale di discenti da ammettere per ciascun corso si aggiri sulle 30 persone. Sulla base degli stessi criteri, il rapporto ideale tra docenti e studenti non dovrebbe superare l:10, ossia un insegnante ogni 10 studenti.

3.11 Controllo della qualità e valutazione

Per valutare la qualità e gli standard del corso, le strategie di insegnamento/apprendimento, le votazioni degli studenti ed i risultati, sarà necessaria una verifica esterna, così come previsto dalla struttura del curriculum. La valutazione del curriculum sarà effettuata dagli insegnanti, dagli studenti ed anche da coloro che forniscono i servizi quali gli infermieri dirigenti e, a tempo debito, gli infermieri di famiglia praticanti.

4. Docenti e monitori

Le modalità di insegnamento e le strategie di apprendimento e valutazione previste dal curriculum sono una sfida sia per gli insegnanti ed i monitori che per gli studenti. é quindi importante, se si vogliono applicare efficacemente, che vengano coinvolti soltanto infermieri insegnanti e monitori qualificati (v. anche il punto 3.8). La creazione di strutture in grado di consentire il sostegno inter pares e lo stretto collegamento tra docenti e monitori molto importante soprattutto nei primi anni, poiché non ci saranno modelli di ruoli di riferimento in campo formativo nella pratica.

5. Sede del corso

Le componenti teoriche del corso dovrebbero venire svolte in una sede universitaria o analoga struttura per l'istruzione superiore. Le componenti pratiche si svolgeranno presso il domicilio delle famiglie ed in altri ambiti non istituzionali della comunità.

 

6. Qualifica al termine del corso

A completamento del corso con esito positivo, l'infermiere riceverà la qualifica di specializzazione ed il riconoscimento accademico a livello post-laurea di Infermiere di Famiglia.

 

7. Contenuto del Corso - Moduli 1 a 7

Le pagine seguenti offrono la descrizione di ognuno dei moduli che compongono il curriculum. Si noti che una serie di concetti ed argomenti che vengono introdotti in un modulo, vengono ripresi ed approfonditi in un altro. Con l'acquisizione di conoscenze ed esperienze nuove, gli studenti saranno in grado di vedere questi concetti ed argomenti da angolazioni diverse e di costruire sui lavori precedenti. Due esempi per tutti sono il concetto di infermieristica di famiglia e di teamwork che si svilupperanno ed arricchiranno man mano lo studente percorrerà il curriculum, sia negli elementi teorici che in quelli pratici.

 

Ufficio Regionale OMS per l'Europa

Curriculum dell'Infermiere di famiglia

Modulo 1

Titolo: Il corso per infermieri di famiglia

Modulo introduttivo - Concetti, pratica e teoria

Durata: 2 settimane

Sommario dei contenuti

Questo modulo presenta agli studenti i concetti chiave che hanno dato forma al curriculum del corso. L'approccio incoraggerà lo studente a costruire, integrare ed allargare le proprie conoscenze, capacità ed esperienze servendosi delle nuove conoscenze ed esperienze che andrà ad acquisire. Utilizzando le esperienze pre-corso dello studente in ambito familiare, si indagherà sulla stretta correlazione tra la pratica infermieristica e le conoscenze teoretiche e di ricerca relative all'infermieristica.

Le strategie di insegnamento/apprendimento incoraggeranno lo studente a conoscere i propri compagni di corso ed a condividere le conoscenze ed esperienze professionali. Si indagherà sul valore del dibattito sull'importanza dei contenuti teoretici nella pratica infermieristica.

Questo modulo si svolgerà in ambito universitario.

 

Tematiche:

L'infermiere di famiglia

Scenario dei casi

Un approccio di corso sulla vita, compresi gli eventi critici

Il curriculum basato sulle competenze e sulla ricerca

Concetto di competenza

Strategie di insegnamento/apprendimento adatte ai discenti ed ai discenti adulti

Facilitatori dell'apprendimento

Capacità trasferibili

Problem-solving

Team work

Il dibattito come forma di sfida costruttiva

Il pensiero critico ed analitico e le sue relazioni con la pratica dell'infermieristica di famiglia

Sviluppo professionale continuo / formazione permanente

Letture

Pubblicazioni OMS

Letteratura nazionale ed internazionale inerente ai contenuti

 

Strategie di insegnamento/apprendimento:

Lettorati (concetti fondamentali)

Studio dei casi

Brainstorming

Seminari

Lavori di gruppo

Dibattiti e discussioni

Role play

 

Metodi di valutazione:

Data della valutazione: due settimane dopo il termine del modulo

Metodo di valutazione:

Valutazione del corso: (50% del totale) Punteggio ottenuto %

Lo studente sceglierà due temi contenuti nell'elenco tematico e scriverà un breve saggio - massimo 600 parole - illustrando l'importanza dei temi scelti per la sua comprensione personale, a questo stadio iniziale del corso, di ciò che ci si aspetterà da lui in qualità di infermiere di famiglia qualificato.

Esame finale del modulo: (50% del totale) Punteggio ottenuto %

Verifica totale: Votazione finale (in centesimi) %

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Modulo 2

Titolo: Erogare assistenza : lavorare con le famiglie

Durata: 10 settimane

 

Sommario dei contenuti

Questo modulo consentirà allo studente di identificare i vari fattori che influenzano la pratica infermieristica di famiglia. I contenuti fondamentali comprendono anche tematiche professionali sul ruolo dell'infermiere di famiglia e sugli interventi di assistenza preventiva, curativa, riabilitativa, palliativa e di sostegno. L'infermiere svilupperà principi e metodi di pianificazione, attuazione e valutazione dell'assistenza familiare nel contesto di un ambito assistenziale di comunità consapevole delle risorse disponibili e dinamico. Le strategie di apprendimento del dialogo riflessivo e dell'auto-apprendimento offriranno l'opportunità di analizzare pratiche ed interventi di infermieristica di famiglia in ambienti protetti.

Il 40% di questo modulo è costituito da pratica.

 

Tematiche

La famiglia: definizioni, relazioni, dinamiche, ruoli

Il concetto di famiglia come cliente

Il concetto di famiglia come contesto - impatto della famiglia sulla salute e sulla gestione della salute dei singoli

Teorie sulla famiglia

Quadro concettuale dell'infermieristica di famiglia - concetto di salute come equilibrio e di infermieristica come sostegno all'adattamento

L'infermiere di famiglia: ruolo, responsabilità, funzioni, prospettive professionali, legali ed etiche.

La casa come luogo di cura

L'infermieristica di famiglia che utilizza l'approccio lungo l'arco della vita

Sviluppo del bambino, dell'adulto e dell'anziano - l'approccio lungo l'arco della vita

Valutazione della famiglia

La famiglia disfunzionale

Terapia famigliare

Approcci di counselling e loro applicazione

Il processo infermieristico famigliare

Quadri concettuali nell'infermieristica di famiglia

Valutazione sanitaria - tipi, strumenti

Approccio alla promozione della salute ed all'educazione sanitaria

Applicazione di interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria

Valutazione dei rischi

Sorveglianza sanitaria

Controllo delle infezioni

Gestione delle emergenze

Interventi terapeutici in relazione alle crisi di vita

Programmi gestiti di assistenza curativa e riabilitativa per pazienti acuti e cronici

L'approccio palliativo in assistenza infermieristica di famiglia

Abuso di sostanze

Deficienze nell'apprendimento

Salute mentale

Sostenere le famiglie

Bilanciare/stabilire le priorità nei bisogni degli individui rispetto a quelli della famiglia e della comunità

Potenziare le famiglie

Il diritto di famiglia

Lavorare in partnership con le famiglie

La delega

Valutazione - strategie, risultati

 

Letture:

Pubblicazioni OMS

Letteratura nazionale ed internazionale inerente ai contenuti

 

Strategie di insegnamento/apprendimento:

Lettorati (concetti fondamentali)

Interviste

Dimostrazioni

Studio dei casi

Brainstorming

Discussione

Role play

Escursione sul territorio

 

Metodi di valutazione:

Data della valutazione:

Metodo di valutazione:

Valutazione del corso: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Valutazione pratica: (40% del totale) Punteggio ottenuto %

Esame finale del modulo: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Verifica totale: Votazione finale (in centesimi) %

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Modulo 3

 

Titolo: Il processo decisionale

Durata: 4 settimane

Sommario dei contenuti

Questo modulo consentirà all'infermiere di ampliare le proprie conoscenze riguardo il processo decisionale, la tipologia e le capacità in preparazione al futuro ruolo di infermiere di famiglia.

Le strategie di apprendimento incoraggeranno l'infermiere a considerare le proprie esperienze personali e cliniche incoraggiandolo a sviluppare il pensiero riflessivo.

Il 10% di questo modulo è costituito da pratica.

Tematiche:

La decisionalità - teorie, processi, tecniche

Ragionamento diagnostico, terapeutico, clinico

I concetti di responsabilità e autonomia nel processo decisionale

Il pensiero critico nella pratica

Decisionalità strategica

Capacità di negoziazione

Priorizzare l'assistenza

Razionalizzare l'assistenza

Aspetti legali

Responsabilità, autonomia, etica

Decisionalità a domicilio

 

Letture:

Pubblicazioni OMS

Letteratura nazionale ed internazionale inerente ai contenuti

 

Strategie di insegnamento/apprendimento:

Lettorati (concetti fondamentali)

Dimostrazioni

Studio dei casi

Lavori di gruppo

Discussione

Role play

Escursione sul territorio

 

Metodi di valutazione:

Data della valutazione:

Metodo di valutazione:

Valutazione del corso: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Valutazione pratica: (40% del totale) Punteggio ottenuto %

Esame finale del modulo: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Verifica totale: Votazione finale (in centesimi)Ê %

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Modulo 4

Titolo: Gestire l'informazione e ricerca

Durata: 6 settimane

 

Sommario dei contenuti

Scopo di questo modulo è di aiutare l'infermiere a sviluppare le proprie conoscenze e capacità in relazione agli aspetti applicati della gestione dell'informazione e della ricerca. Svilupperà la comprensione dei metodi di approccio alla gestione dell'informazione, della ricerca, dell'apprendimento, della motivazione, della comunicazione e dell'insegnamento. La componente della ricerca avrà particolare attenzione per studi e fatti che contribuiscano ad accrescere le conoscenze nell'area dell'infermieristica di famiglia.

Le strategie di apprendimento includeranno sia metodi di insegnamento tradizionali che di apprendimento sperimentale per facilitare lo sviluppo dell'interazione e le capacità di ricerca.

Il 10% di questo modulo è costituito da pratica.

 

Tematiche:

Fonti/tipi di informazione, conoscenza, evidenza

Il pensiero critico, l'apprezzamento critico e le domande sulla pratica

Il processo di ricerca, modelli e metodi di ricerca

Identificare e misurare i risultati

Gestione delle informazioni e tecnologie informatiche

Documentazione - struttura e standardizzazione

Sistemi informatici nazionali e locali

Scrivere un rapporto

Serie di dati fondamentali/minimi

Documentazione in infermieristica di famiglia

Dati fondamentali

Etica, riservatezza e sicurezza

Teorie e principi dell'apprendimento e della motivazione

Metodi di insegnamento e loro applicazione all'infermieristica di famiglia

Definire degli obiettivi

Preparare e valutare metodi di insegnamento

 

Letture:

Pubblicazioni OMS

Letteratura nazionale ed internazionale inerente ai contenuti

 

Strategie di insegnamento/apprendimento:

Lettorati (concetti fondamentali)

Dimostrazioni

Tutoriato

Seminari tenuti dagli studenti

Role play

Studio dei casi

Workshop

Escursione sul territorio

 

Metodi di valutazione:

Data della valutazione:

Metodo di valutazione:

Valutazione del corso: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Valutazione pratica: (40% del totale) Punteggio ottenuto %

Esame finale del modulo: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Verifica totale: Votazione finale (in centesimi) %

 

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Modulo 5

 

Titolo: Erogare assistenza 2:

(L'infermiere di famiglia - lavorare con le comunità)

Durata: 10 settimane

 

Sommario dei contenuti

Questo modulo analizzerà aspetti della comunità in relazione al ruolo dell'infermiere di famiglia. All'interno del modulo, l'analisi dei determinanti sociali della salute aumenterà la conoscenza e la comprensione dell'infermiere su come identificare e soddisfare i bisogni della comunità in cui opera.

Le strategie di apprendimento utilizzate in questo modulo incoraggeranno l'infermiere a sintetizzare ed utilizzare politiche e dati statistici per capire la comunità.

Il 40% di questo modulo è costituito da pratica.

 

Tematiche:

Il concetto di comunità come cliente

Concetti ed approcci di sanità pubblica

Determinanti della salute di comunità

Salute e benessere sociale

Sistemi sanitari (politiche nazionali e locali)

Salute primaria, secondaria e terziaria

Comunità e salute pubblica

Il servizio di assistenza sanitaria famigliare

Definizione di: salute, malattia, disabilità

Disuguaglianze e salute

Epidemiologia

Malattie trasmissibili

Farmacologia: farmaci, stoccaggio, somministrazione, programmi di immunizzazione, protocolli, trattamento di anafilassi, aspetti legali e professionali

Definizione di comunità

I gruppi svantaggiati

Discriminazione

Cultura, razza e religione

Educazione e lavoro

Povertà

Definizione e concetto di bisogno

Valutazione della comunità (compreso il profilo)

Interventi basati sulla comunità, es. sviluppo della comunità

Accesso alle statistiche (nazionali e locali)

Lavorare con la comunità

Il ruolo dell'infermiere di famiglia nelle comunità

 

Letture:

Pubblicazioni OMS

Letteratura nazionale ed internazionale inerente ai contenuti

 

Strategie di insegnamento/apprendimento:

Lettorati (concetti fondamentali)

Interviste

Dimostrazioni

Studio dei casi

Brainstorming

Discussione

Role play

Escursione sul territorio

 

Metodi di valutazione:

Data della valutazione:

Metodo di valutazione:

Valutazione del corso: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Valutazione pratica: (40% del totale) Punteggio ottenuto %

Esame finale del modulo: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Verifica totale: Votazione finale (in centesimi) %

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Modulo 6

Titolo: Gestire le risorse

Durata: 4 settimane

Sommario dei contenuti

Questo modulo studierà aspetti gestionali che abbiano ricadute sull'assistenza erogata ed il ruolo dell'infermiere di famiglia nella pratica.

Le strategie di insegnamento e apprendimento consentiranno all'infermiere di esaminare ed applicare le conoscenze riguardanti i concetti del management al proprio campo di specializzazione in infermieristica di famiglia.

Il 10% di questo modulo è costituito da pratica.

 

Tematiche:

Management - teorie e processi

Gestire le risorse umane

Il controllo del budget

Gestire il tempo

La famiglia come risorsa

Agenzie statali, private e di volontariato

Organizzazione e gestione dei servizi infermieristici di famiglia

Il ruolo di coordinamento dell'infermiere di famiglia

Gestire l'assistenza

I sistemi di garanzia della qualità

 

Letture:

Pubblicazioni OMS

Letteratura nazionale ed internazionale inerente ai contenuti

 

Strategie di insegnamento/apprendimento:

Lettorati (concetti fondamentali)

Studio dei casi

Lavori di gruppo

Discussione

Role play

 

Metodi di valutazione:

Data della valutazione:

Metodo di valutazione:

Valutazione del corso: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Valutazione pratica: (40% del totale) Punteggio ottenuto %

Esame finale del modulo: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Verifica totale: Votazione finale (in centesimi) %

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Modulo 7

 

Titolo: Leadership e lavoro multidisciplinare

Durata: 4 settimane

Sommario dei contenuti

 

All'interno di questo modulo l'infermiere analizzerà e rifletterà sugli aspetti della leadership. Gli infermieri saranno assistiti nel riconoscere l'importanza del lavoro d'equipe e nell'apprezzare la complessa natura dei cambiamenti organizzativi.

Le strategie di apprendimento offriranno l'opportunità di lavorare in equipe, cosa che richiede rispetto, fiducia, cooperazione e delega. Lo sviluppo di queste capacità è fondamentale affinché l'infermiere sia in grado di intraprendere l'interazione di gruppo e di trasferire queste conoscenze alla pratica infermieristica di famiglia.

Il 10% di questo modulo è costituito da pratica.

 

Tematiche:

Leadership - teorie, tipologie, processi e tecniche

Gestire il cambiamento

Principi del lavoro d'equipe, ruoli, responsabilità, funzioni

Dinamiche di gruppo

La delega

Supervisione clinica e monitoraggio

Temi legali/professionali

L'infermiere di famiglia come agente del cambiamento

La famiglia come membro dell'equipe

Lavorare con altre agenzie

 

Letture:

Pubblicazioni OMS

Letteratura nazionale ed internazionale inerente ai contenuti

 

Strategie di insegnamento/apprendimento:

Lettorati (concetti fondamentali)

Lavori di gruppo

Discussione

Studio di casi

Role play

Escursione sul territorio

 

Metodi di valutazione:

Data della valutazione:

Metodo di valutazione:

Valutazione del corso: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Valutazione pratica: (40% del totale) Punteggio ottenuto %

Esame finale del modulo: (30% del totale) Punteggio ottenuto %

Verifica totale: Votazione finale (in centesimi): %

Riferimenti

1. Health21: the health for all policy for the WHO European Region. Copenaghen, Ufficio Regionale OMS per l'Europa, 1999 (European Health for All Series, No. 6).

2. Fawcett-Henesy, A. The family health nurse Ð a new nurse on the horizon. Copenaghen, Ufficio Regionale OMS per l'Europa, 1999 (documento DL VRO2O1O616/6, inedito).

3. White, L.A. & Alexander, M.F. Community nursing: transition curriculum. A foundation course to prepare experienced hospital nurses to work in the community. Copenaghen, Ufficio Regionale OMS per l'Europa, 1999 (documento DL VR 020402, inedito).

4. Asvall, J. The Alma-Ata Declaration Ð 20 years of impact on the European Region of WHO, In: WHO Primary healthe care 21: Everybodys business. Ginevra, Organizzazione Mondiale della Sanità (in stampa).

5. Nurses and midwives for health. A WHO European strategy for nursing and midwifery education. Copenaghen, Ufficio Regionale OMS per l'Europa, 2000 (documento inedito EUR/00/5019309/15 per la Seconda Conferenza Ministeriale sull'Infermieristica e l'Ostetricia in Europa, Monaco, Giugno 2000).

6. Clark, J. A mopdel for health visiting. In: Kershaw, B. & Savage, J.J. Models for nursing. Londra, Wiley and Sons, 1986.

7. Antonowsky, A. Stress, health and coping. New York, Jossey Bass, 1999.

8. Doctors for Health. A WHO Global strategy for changing medical education and medical practice for health for all. Ginevra, Organizzazione Mondiale della Sanità, 1996 (documento non pubblicato WHO/HRH/96.1).

9. Bloom, B. Taxonomy of educational objectives, handbook 1. New york, david McKay Co, 1996.