Collegio IPASVI di Torino

 

Ce.S.P.I.

Centro Studi delle Professioni Infermieristiche

Centro collaborante OMS per la formazione, l’informazione, la documentazione e la ricerca infermieristica

Statuto

Attività svolta

 

Centro di documentazione e ricerche

Link

 

Rivista Infermiere Informazione

Guida ai corsi CESPI

Corsi di Formazione - anno 2001

 

 

 

INDIRIZZO: Via XX Settembre 79 - 10122 TORINO (ITALY)

Tel. 011/4366018 - Fax 011/4362295

 

Indirizzo di Posta elettronica: cesp_mosto@iol.it

 

ORARIO CENTRO DI DOCUMENTAZIONE: h. 08.30- 12.30

ULTIME NOTIZIE

Sono a disposizione gli atti sulla REGOLAMENTAZIONE INFERMIERISTICA.

E’ in vendita il "DIZIONARIO DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE" a cura di Paola Lupano (CESPI), ed. UTET, Torino 1997. Si può acquistare presso la sede del Collegio IPASVI (Via XX Settembre 76) o presso librerie specializzate.

E' in vendita il volume "IMPACCHI CHE FANNO STAR BENE. Impacchi e compresse nell'assistenza a malati e non." di Maya Thuler, CESPI Editore

Cos’è il CESPI

Secondo il suo statuto, il Centro Studi delle Professioni Infermieristiche (CESPI), istituito dai Collegi IPASVI del Piemonte nel 1989, "...è un’associazione priva di fini di lucro, il cui scopo è lo sviluppo di attività diverse in ambito infermieristico...il CESPI è un’associazione culturale con specifico e unico riferimento alla professione infermieristica:

 

• dispone di un centro di documentazione (raccoglie e classifica materiale relativo alla professione infermieristica, con particolare attenzione alla documentazione internazionale);

• organizza conferenze e convegni, che vedono la partecipazione di esperti nazionali ed internazionali;

• pubblica testi originali o traduzioni che hanno lo scopo di promuovere lo sviluppo della cultura infermieristica e la diffusione di documenti di particolare rilevanza quali testi editi dall'O.M.S., dall'Unione Europea, ecc.;

• promuove e svolge attività di ricerca, in collaborazione con istituzioni ed enti nazionali e internazionali...":

• organizza corsi di formazione rivolti a soddisfare le esigenze di aggiornamento e di sviluppo professionale degli infermieri.

 

Il CESPI è nato con lo scopo precipuo di promuovere e assistere le attività di studio e di ricerca in ambito infermieristico, tenuto conto degli sviluppi a livello europeo e con riferimento alle attività e alle politiche della Regione Europea dell’OMS. Notevole impegno è profuso nell’attività di studio e consulenza per lo sviluppo dei cosiddetti centri clinici infermieristici, caratterizzati dalla volontà di miglioramento continuo e dalla promozione della qualità dell’assistenza infermieristica. Esso dispone di un centro di documentazione che raccoglie e classifica materiale relativo alla professione infermieristica, con particolare attenzione alla documentazione internazionale; il centro conserva inoltre una selezione di riviste professionali; a richiesta dei membri, vengono eseguite ricerche bibliografiche personalizzate.

Il CESPI organizza conferenze e convegni con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali, ed è stato il primo centro di studi infermieristici ad aver invitato ufficialmente l’OMS a svolgere alcune attività di studio in Italia: particolare interesse hanno destato la conferenza sulla formazione infermieristica in Europa (1990), svoltasi a seguito di un seminario internazionale di studi sulla formazione infermieristica di base organizzato in collaborazione con l’Unità infermieristica OMS/EURO, e la prima conferenza sulla regolamentazione europea dell’assistenza infermieristica (1992), alla quale hanno partecipato l’OMS e l’International Council of Nurses (ICN), oltre a rappresentanti di associazioni professionali infermieristiche europee e del Ministero della sanità francese. Di notevole interesse professionale, e con la partecipazione degli autorevoli membri delle delegazioni sopra menzionate, anche la seconda conferenza internazionale sulla regolamentazione svoltasi a Torino il 7-8 giugno del 1997.

 

Nell’agosto del 1992 il CESPI è stato nominato Centro collaborante OMS per la formazione, l’informazione, la documentazione e la ricerca infermieristica, ed è stato riconfermato Centro collaborante OMS nel 1996.

 

Il CESPI organizza ogni anno numerose attività di formazione (usualmente corsi brevi di uno o più moduli), volte a soddisfare le esigenze di aggiornamento e di sviluppo professionale degli infermieri. Le attività di formazione sono accompagnate dalla preparazione di materiale didattico specifico.

Il CESPI pubblica testi originali o traduzioni, attraverso le proprie collane editoriali e la rivista mensile Infermiere Informazione, allo scopo di promuovere lo sviluppo della cultura infermieristica e la diffusione di documenti di particolare rilevanza, come nel caso dei testi elaborati dall’OMS . Questa attività editoriale vuole inoltre incoraggiare attivamente gli autori membri della professione infermieristica a pubblicare lavori di interesse e valore scientifico, offrendo loro la possibilità di diffondere i risultati di ricerche che assumono interesse disciplinare e serietà scientifica sempre crescenti.

Guida ai corsi CESPI

 

"C’è un filo rosso che lega le pagine su cui abbiamo scritto di dolore e di piacere, dei nostri viaggi .... della scoperta di mondi nuovi...... di volti rugosi e gote tenere di neonato...di sguardi stupiti e curiosi...di tensione quieta verso esperienze che ancora non sappiamo......" (Anonimo)

 

L’edizione dei corsi CESPI esce per il 2001 con un’ampia offerta formativa.

 

L’area dell’assistenza primaria enfatizza il ruolo chiave degli infermieri in quattro ambiti (oncologia, psichiatria, geriatria, cure domiciliari) nei quali per rispondere ai complessi bisogni di salute dei malati e delle famiglie si richiede agli infermieri la padronanza di conoscenze e competenze specialistiche nel campo della community care. Centrarsi sulle cure alla persona all’interno della comunità implica uno sguardo intenzionale a 360°: "Comunità presuppone l’uomo considerato nella sua interezza piuttosto che nell’uno o l’altro dei ruoli, presi separatamente, che egli può assumere in un sistema sociale...Comunità è una fusione di sentimento e di pensiero, di tradizione ed impegno, di appartenenza e volizione....Il suo archetipo, sia storico che simbolico, è la famiglia...." (Nisbet) "Community care consiste in forme di assistenza e di supporto erogate tanto "nella" comunità quanto "dalla" comunità, attivate in vario modo da operatori pubblici, da privati, da volontari o dai cosiddetti informal carers (ovvero parenti, amici, vicini di casa, ecc.)...." (Bulmer).

 

L’area clinica si presenta con quattro nuovi corsi: Cura della persona alla fine della vita, Il discorso alimentare, La sessualità nell’assistenza infermieristica, Internet:un’opportunità per la professione.

I corsi sono un invito per gli infermieri

 

L’area comunicazione e relazione si arricchisce di tre nuovi corsi:

Il Counselling nel disagio comportamentale. Nel corso vengono studiati in particolare quattro situazioni di disagio: la violenza, la depressione, lo sviluppo di sintomi fisici, lo sviluppo di dipendenze.

"Ridere" il piacere di ridere e far ridere come risorsa terapeutica. Aprirsi creativamente a nuove dimensioni della cura è la sfida di questo corso. Chi accoglierà questa sfida potrebbe scoprire che....... una delle cose più serie della vita è ridere.

"Ambienti di cura e.. cura degli ambienti". L’ambiente è veicolo di messaggi e influenza le relazioni di cura. Caratterizzare creativamente i luoghi della cura è possibile anche attraverso tecniche semplici ed economiche.

 

Nell’area pedagogica è inserita una nuova proposta: L’apprendimento cooperativo. Metodologia per imparare insieme che affronta un tema stimolante ed attuale. Lo sviluppo dell’atteggiamento cooperativo non è automatico in un gruppo di lavoro o sociale ma richiede intenzionalità, progettazione ed impiego di tecniche.

Riproponiamo, inoltre, un corso che ha avuto molto successo nella sua prima edizione. Le competenze pedagogiche dell’infermiere per l’educazione dell’utente e dei familiari e per lo sviluppo del gruppo di lavoro. Tali competenze sono l’elemento strategico di una politica della salute centrata:

Sono inoltre il motore di un costrutto sia relazionale che motivazionale che vede l’individuo-operatore al centro del sistema organizzativo, enfatizza l’autodeterminazione, rafforza il sentimento di competenza personale.

 

Area delle competenze manageriali

L’area presenta un’ampia offerta formativa. E’ completamente nuovo:

Il corso si propone di colmare l’attuale vuoto formativo che caratterizza la preparazione post-base delle figure di coordinamento delle unità operative. Si pone anche come stimolante aggiornamento per chi ha conseguito l’abilitazione alle funzioni direttive ormai da qualche anno.

Il corso si presenta in modo molto articolato ed ampio e prevede 16 moduli formativi distribuiti in 5 ambiti:

 

Ciascuno potrà scegliere i moduli che più rispondono al proprio bisogno formativo. La frequenza di tutti i moduli consente di ottenere l’ attestato di perfezionamento.

Nuova proposta anche per il corso: Il lavoro sociale dell’infermiere. Come costruire la rete di sostegno per i malati e i loro familiari. L’abilità di studiare e costruire reti formali e informali di sostegno è una sfida per gli infermieri di famiglia e di comunità. E’ attraverso il processo di reticolazione che si riempie di contenuti e di azioni il concetto di integrazione dei servizi.

Già sperimentato:

 

Area degli interventi complementari

Il CESPI è stato la prima agenzia formativa infermieristica a proporre dei percorsi nel campo delle terapie non convenzionali:

 

Accanto ai corsi che il CESPI propone ormai da diversi anni, vengono prospettati otto nuovi corsi:

Questi ultimi tre corsi riferendosi ad ambiti di competenza medica, hanno lo scopo di fornire le conoscenze di cui un infermiere deve disporre per poter dare informazioni corrette e consigli adeguati alle persone che ricorrono a queste medicine non convenzionali.

 

In ultimo, ma non ultimo, un settore del tutto nuovo: "Benessere degli operatori".

L’esigenza di occuparsi di un potenziale così prezioso come la salute di chi si cura della salute altrui, viene ormai sottolineata da tutta la letteratura infermieristica e non.

E se è vero che uno dei bersagli abituali dei carichi fisici ed emozionali è la nostra schiena

(in quest’area è confluito infatti il corso, già sperimentato: "Il mal di schiena dell’operatore nell’ambito dell’assistenza domiciliare e ospedaliera") è anche vero che gli infermieri devono essere aiutati a recuperare nuovi spazi di auto-cura che spesso essi stessi non si danno il permesso di utilizzare. La proposta è dunque di tre corsi:

tutti all’insegna del benessere, dell’uso creativo delle proprie potenzialità, del permesso di darsi uno spazio e un tempo per accogliere, per incontrare se stessi, per riconciliarsi con il proprio corpo e le proprie emozioni.

Per poter ancora accogliere, incontrare e raggiungere l’altro , il suo corpo, le sue emozioni.

Caterina Marsaglia

Supervisore Formazione CESPI